
Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.
Al di là di te ti cerco
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.
Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.
E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull'altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire.

Cominciano ad accendersi le domande alla notte...Ve ne sono distanti...quiete...immense come astri : chiedono...da lassù...sempre la stessa cosa : come sei...Altre...fugaci e minute...vorrebbero sapere cose lievi di te e precise : misura delle tue scarpe...nome dell'angolo del mondo dove potresti aspettarmi...Tu non le puoi vedere...ma il tuo sonno è circondato tutto dalle mie domande...E forse qualche volta tu...sognando...dirai di si...di no...risposte miracolose e casuali...a domande che ignori...che non vedi...che non sai...Perchè tu non sai nulla...al tuo risveglio loro si nascondono...invisibili ormai...si spengono...E tu contuinerai a vivere...allegra..senza mai sapere...che per metà della vita...sei sempre circondata...da ansie...tormenti...ardori...che incessanti ti chiedono quello che tu non vedi...e a cui non puoi rispondere...
Chiudo talvolta gli occhi per seguir meglio un sogno.
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.....Egli era animato da un'ebrezza inconsueta, e da un sorriso ammirabile che temperava la sua energia e la sua malinconia.....
Come ogni buon gentleman che si rispetti, io mi faccio toccare solo da mia moglie, dal mio sarto, dal mio medico e dal mio barbiere.
doriangray71@hotmail.it
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andreasperelli71@libero.it
La mia Lei:
- Forse - rispondeva la donna, quasi protendendo il sorriso contro il vento eroico della rapidità, nel battito del suo gran velo ora grigio ora argentino come i salici della pianura fuggente.
....- Forse - rispondeva la donna, aguzzando il suo sorriso che il velo pareva confondere e quasi fumeggiare nei mobili riflessi, di sotto alle due ali ferrugigne che le coprivano gli orecchi inserite nel suo cappello a guisa d'elmetto intessuto d'una paglia larga e forte come trucioli di frassino.
Dove si posano i miei occhi:
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Le vergini delle rocce Forse che si Forse che no A Ritroso Bel Ami Una Vita PoeIl Gentleman
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